Ai giorni nostri, dove la cura dell’immagine e l’attenzione per la propria salute diventano sempre più preponderanti, i denti assumono un ruolo importante, ma rimane comunque la paura del dentista. Attualmente questa paura è infondata in quanto i metodi di anestesia e sedazione permettono un efficace controllo del dolore.

Dal 1982 con la scoperta del virus dell’AIDS (HIV) si è aggiunto un nuovo timore. In realtà, per questo tipo di virus, è molto improbabile un contagio tramite strumenti ambulatoriali poiché l’HIV è molto debole. Molto più pericoloso è il virus dell’epatite B (HBV), che al contrario, è molto più resistente.

Per una massima sicurezza in questo studio dentistico vengono adottate misure precauzionali come se tutti i pazienti fossero infetti.

Queste procedure consistono in:

  1. Tutte le superfici (mobili, trapani, strumenti, oggetti, ecc.) vengono a contatto diretto con liquidi biologici (sangue e saliva) sia direttamente nel cavo orale che indirettamente tramite i guanti dell’odontoiatra, dell’assistente e il deposito di goccioline infette derivanti dallo spray del trapano. Queste superfici vengono quindi rivestite con pellicola di cellophane per non essere contaminate. Il cellophane viene tolto dopo ogni paziente, la strumentazione del riunito viene disinfettata e quindi riposizionata una nuova pellicola.
  2. Tutti gli strumenti utilizzati (pinze, specchietti, ecc.) vengono messi in un bagno ultrasonico con uno specifico disinfettante. Gli ultrasuoni hanno la funzione di rimuovere tutte le più piccole particelle di sporco in modo da permettere al disinfettante di svolgere la sua azione anche nelle infrattuosità più profonde.
  3. Dopo il bagno ultrasonico gli strumenti vengono detersi in una lavastrumenti apposita con dosaggio automatico progressivo di disinfettante.
  4. Dopo il lavaggio gli strumenti vengono sterilizzati secondo due tipi di procedure:
  • Strumenti da utilizzarsi entro le 24 ore – vengono messi in appositi vassoi metallici ermetici
  • Strumenti da utilizzarsi oltre le 24 ore – vengono imbustati con una termosigillatrice

dopodiché entrambi vengono messi in una sterilizzatrice a vapore acqueo (autoclave di classe B).

  1. La tranquillità di una perfetta sterilizzazione si raggiunge solo se vengono soddisfatti determinati requisiti:
  • Il ciclo di sterilizzazione deve essere svolto per intero (non interrotto da cause esterne quali per esempio l’interruzione di corrente elettrica), per questo motivo in questo studio la sterilizzatrice è protetta da sistemi di continuità elettrica e da appositi dispositivi e test che certificano automaticamente, senza possibilità di intervento da parte dell’operatore, il successo del ciclo di sterilizzazione.
  • Durante ogni ciclo viene inserita, all’interno della camera di sterilizzazione, test di carta speciale che vira di colore se la temperatura corretta viene raggiunta.
  • Un fattore importantissimo da conoscere è che la durata della sterilizzazione non è perenne ma viene persa nel tempo: dopo 48 ore se utilizzati vassoi metallici, da tre mesi ad un anno [1] [2], per gli strumenti imbustati con termosigillatrice. Come misura precauzionale in questo studio non vengono utilizzati vassoi oltre le 24 ore e buste oltre e due mesi.

 

[1] Safe storage times for sterile dental packs. Schwartz R, Davis R. Oral Surg Oral Med Oral Pathol, 1990 Sep, 70:3, 297-300.

[2] Effetct of storage time on sterility of instrument in oral surgical packs. Sattayasaskull W, Saetoh S, Tiengmontree A, Veerakeiatsoonthorn S. J Dent Assoc Thai Mar; 40(2):54-58.